Voce narante:
L’albero ha perso le palle!
Vedo solo curve! Per Dio!
Grassi punti interrogativi:
Danzano?
Sono forse bagnati nel vincotto?
Mi sembrano avere le fattezze di parenti.
Paiono buffi. Affamati…
Sembrano…
presepi! Imbalsamati
in stereotipi che, ogni anno,
mai cambiano.
Coro (lo zio la nonna la cugina della compagna del padre. Hanno in mano il panettone): Il fidanzato? il-vestito-scollato!
Voce narrante:
Il pensiero loro fisso.Tu dovresti cambiare. Loro non sbagliano.
Coro (più forte): Il fidanzato? Il-vestito-scollato!
La-gonna-corta.
La femmina pena! Il maschio resiste.
(Le dame e i patriarchi possono ora avanzare nel valzer della convenzione. Ballano e ondeggiano il bacino, simulando una processione).
Dama 1: Non è necessario che i figli debbano vivere lontani. Cocchi di mammà, restate!
Dama 2: Studiare lettere non porta denaro.
Patriarca 1: Cosa farai dopo?
Dama 1: Pensate al pane! Dobbiamo portare a casa qualcosa?
Patriarca 2: e a quest’ora devi uscire?
(Dama 1 e Dama 2 scuotono la testa)
Voce narrante: la cultura diventa hobby e replicar non si può. Uscir da casa non ti conviene, il paese è deserto: è Capodanno, giovani e vecchi alle carte giocano… l’anno nuovo è nuovo e il teatrino sempre quello.
Lascia un commento