Come agli altri far capire
le patate con il riso
e le penne con il sugo
e le stelle con il brodo,
ogni giorno?
A un tratto
tu non avevi
una figlia che era mia
madre.
E allora a cosa serve dire
agli altri
l’amore riversato in ogni ruga
in ogni piaga
in ogni latte versato
in ogni caffettiera posata,
su un gradino di marmo.
Soprattutto
l’amore forte di due donne che si guardano
e non vedono l’altra:
ma un volto,
di una terza che più non c’è.
Siamo legame sottile verso il passato.
Sei radice materna;
linfa verde io
nel tuo ruvido tronco.
Hai perso un padre
un marito
una figlia
una madre,
hai visto una guerra
e un mondo risorto.
Allora io mi prostro
e poi m’allontano
Ma sempre con il tuo dito
stretto, nella mano.