Se t’incazzi quando qualcuno che ti è caro Sfugge al tuo richiamo Soltanto quando però decidi tu che quello sia il momento - altrimenti non t’importerebbe Se solo avessi da fare Se come fai lo slalom tra la gente E scappi …
I malcontenti
Novembre non è tra i mesi più belli dell’anno, diciamolo: è da quattro giorni che il cielo è bianco; di quel bianco ovattato e denso, che non lascia spiragli alla luce. Anzi, la luce filtra attraverso le nubi, rendendo l’atmosfera pesante, ma brillante. Il cielo, in questo stato, amplifica la percezione claustrofobica che l’inverno porta …
Settimane miracolose
A volte si creano legami come scariche di elettricità in fili di luce. Diventiamo come automi tenuti su dal sale del mare e da una corrente altra che rincorre le vene, che sostiene e trattiene, esalta e non fa cadere, anche sugli scogli, anche in bilico tra l’ago di un riccio e una vespa in …
Volere essere un giornalista e avere 20 anni (o poco più)
Secondo me un giornalista deve avere una vocazione. È un po’ come un medico. Non si studia medicina se non hai la chiamata - in senso etimologico - di dovere curare le persone. Non puoi passare dieci anni della tua vita a studiare se non vuoi diventare un Medico. Non puoi provare un test di …
Continua a leggere "Volere essere un giornalista e avere 20 anni (o poco più)"
Lettera aperta a una madre che (non) c’è (più)
04.11.1964 – 04.11.2020 Ne avresti compiuti 56, di anni. Ti immagino bella, quando nascesti, la più piccola tra tre figlie, in una grande casa, in un Paese che ti ha accolta, con la tua stanza di fronte a un castello. Fatta grande, ti apristi un negozio di stoffe, colorate e meravigliose, soffici e lucenti; sete …
Continua a leggere "Lettera aperta a una madre che (non) c’è (più)"
υπομονη
Sono in quarantena: devo aspettare l’esito del tampone che ho fatto oggi, dopo il mio ritorno dalla Grecia. L’ho fatto oggi e mi sembra che sia trascorso un sacco di tempo; invece no, neanche 24 ore. Hanno detto che l’esito verrà comunicato entro le 48. Questo virus è come un tarlo che s’è insinuato nel …
Un Porto
Sono in nave e penso. Sono in un traghetto verso quella terra pulsante di battiti d’avanti Cristo, ognuno con una storia di eroi e battaglie, di salsedine e Dioniso, di democrazia e triremi, di tragedia e teatri. Sono otto ore e mezza che separano il porto di Bari dal porto di Igoumenitza. Sembrano tante. Le …
shock down
Come stai? Beh, non so, sai stanotte ho sognato che Kafka mangiava a casa mia. Come hai sognato Kafka? Già. Kafka che mangiava a casa mia! Lo trovi strano? Beh, sai com’è. Non capita tutti i giorni. O tutte le notti? Sì, però, il Covid, gli esami, tu, insomma, non dirmi che ci stai capendo …
Festa della Mamma
Ci risiamo. Un’altra festa della mamma. Appaiono immagini, ricordi e fotografie in ogni dove. Come pugni su una ferita che sembra essere guarita, ma non lo sarà mai.È impresa ardua spiegare al profano cosa accade, il giorno della festa della mamma, in chi, la mamma, l’ha perduta. Dall’anno dei mondiali del 2006 all’anno del coronavirus …
Disillusione
Confusione sullo schizzo freneticodi una passione bruciata;folgori inceneriti dal solleticodi una notte annullata. Fede, sull’anulare, posatadiscinta, sul sudicio dito.Ricordo di una madre anelatascambiato per connubio sbiadito.(Ma è sulla destra! -dico-) È corda attaccata al rimorchio di un carro (sulle corde dell’illusione);è carrozza collegata alla morte?(alla corte dell’invenzione). Invece lega la pelle all’asfalto bagnato. Mai desta e …