Essere precari e cani randagi

Essere precari ha il sapore di una sigaretta fumata sul balcone della tua casa in una città che è diversa da quella dove sei nato. E che quindi ti fa pensare che, anche mentre scrivi, devi correggerti: perché quella non è la tua casa. È una casa in affitto (sì, certo, come tante, anche quelle …

Dis-sacrare

Piangiamo e poi suoniamol’ukulele mentre affondiamonel lenzuolo e ci chiediamochi siamo cosa facciamoda dove veniamo e perché preghiamoe cosa mangiamo:«Facciamo l’assassina o restiamo sul divano?» Ci diciamo poi che a 26 anni sono solo strade e domande e nel frattempo piovee spiove e una nuvola si leva dal sole Sai che so che guido poco …

La madre, la figlia, le donne

La madre, la figlia, le donne. Le nonne, le catene, la guerra. Il Dopoguerra, l’America, la Resistenza. Il voto.Ma ancora: le mani, le botte, il sangue. Il pane, i soldi, il lavoro. Gli uomini. Le donne.«Stai zitta». La bocca è chiusa ma canta lo stesso. Il passo, la corsa, il traguardo. Il filo che intreccia …

Ciao mamma, in Islanda è estate

Il 20 aprile mi hanno detto che, per gli islandesi, il 20 aprile comincia l’estate. Perché, tempo fa, esisteva un calendario che separava in due segmenti i 365 giorni dell’anno. Esistevano solo due stagioni, per gli islandesi. L’estate e l’inverno. L’ho saputo proprio ad aprile, quando per me è inverno. E, anche oggi, un mese …

Sei arrivato

mi hai presoe mi hai devastato Mi hai scombussolatoalzato e abbassato. Strabuzzo gli occhi e guardo fissolo schermo della tv spentomentre ho il presentimento chenon c’è spazio per un altro commento abbasso il mentomangio le ditati dico che è una fatica che è una sensazione da cani:perché non mi riprendi le mani?