Essere precari ha il sapore di una sigaretta fumata sul balcone della tua casa in una città che è diversa da quella dove sei nato. E che quindi ti fa pensare che, anche mentre scrivi, devi correggerti: perché quella non è la tua casa. È una casa in affitto (sì, certo, come tante, anche quelle …
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Cannuccia
Sei una cannucciainfilata nel pettoche mi risucchiapezzo per pezzo Segreto perfettoossessione costantecane spaiatodell’universo Sei di plasticarosa o blumi apri la ficapoi mi butti giù Li morti che tieni:se tu mi incateniio come faccioa tirarmi su?
Festa
Due anni fa iniziava la guerrae cominciavi a ballarmi nella panciae nella testa anche se non ti invitassialla mia festainfesteresti il mio palazzo Mi hai fatto un po’ male,ragazzo.
Con acuta osservazione
Mi piace l’idea di pensarti sopra di me anzi ogni tanto anche parlando di altro mi fermo a pensare a questo e mentre le voci di altri si mischiano io inizio a sentire la tua mano trale gambe e la tua bocca che si apre mentre tengo le mani che stringono che stringono un porta …
Pietà
Non mi lavo più le maninon penso più a domaniqui si lavora solo sodo. Ma che me ne facciodi tutte le nozionise non sei più tua darmi le lezioni? Te ne sei scappatoforse dal mio statod’animo inquietoirrisolto assurdobuffo insicuro(Sei sicuro?) Mi piacerebbe un consiglioanche se so che il miglioreè lasciare il mondo come sta anche …
Dis-sacrare
Piangiamo e poi suoniamol’ukulele mentre affondiamonel lenzuolo e ci chiediamochi siamo cosa facciamoda dove veniamo e perché preghiamoe cosa mangiamo:«Facciamo l’assassina o restiamo sul divano?» Ci diciamo poi che a 26 anni sono solo strade e domande e nel frattempo piovee spiove e una nuvola si leva dal sole Sai che so che guido poco …
La madre, la figlia, le donne
La madre, la figlia, le donne. Le nonne, le catene, la guerra. Il Dopoguerra, l’America, la Resistenza. Il voto.Ma ancora: le mani, le botte, il sangue. Il pane, i soldi, il lavoro. Gli uomini. Le donne.«Stai zitta». La bocca è chiusa ma canta lo stesso. Il passo, la corsa, il traguardo. Il filo che intreccia …
Pioggia
Quando stai cosìsola come un canee scrivi poesieper trovare il panema il tuo corpo chiede altrose fuori piovee il letto è sfatto.
Ciao mamma, in Islanda è estate
Il 20 aprile mi hanno detto che, per gli islandesi, il 20 aprile comincia l’estate. Perché, tempo fa, esisteva un calendario che separava in due segmenti i 365 giorni dell’anno. Esistevano solo due stagioni, per gli islandesi. L’estate e l’inverno. L’ho saputo proprio ad aprile, quando per me è inverno. E, anche oggi, un mese …
Sei arrivato
mi hai presoe mi hai devastato Mi hai scombussolatoalzato e abbassato. Strabuzzo gli occhi e guardo fissolo schermo della tv spentomentre ho il presentimento chenon c’è spazio per un altro commento abbasso il mentomangio le ditati dico che è una fatica che è una sensazione da cani:perché non mi riprendi le mani?